dal libro: Alla ricerca del tempo passato di Livio Marazzi

In via Matteotti, poco fuori l'abitato del paese, è riconoscibile un grazioso luogo di culto il cui corpo centrale è di costruzione settecentesca denominato la Cappelletta, che ha attribuito il toponimo alla località in cui è situata. la chiesetta è di proprietà da più generazioni della famiglia Cavicchioli di San Possidonio che cura la gestione. E' dedicata al culto della Madonna della Cintura la cui festa è celebrata, da oltre due secoli, la prima domenica successiva la 28 agosto, data in cui la Chiesa ricorda sant'Agostino. All'interno della cappella è possibile ammirare un affresco della fine del XXVIII secolo con la vergine che tiene in braccio il bambino gesù intento a esibire la cintura, sul lato sinistro san Giovannino e, a destra, l'anziana figura di un vescolo, certamente sant'Agostino, anche se è convinzione diffusa che l'immagine rappresenti san Possidonio. La tradizione narra che santa Monica chiedesse alla Madonna di conoscere come vestiva al fine di poterla imitare anche nell'abbigliamento. Quest'ultima si presentò con abito dozzinale e dimesso, stretto in via da una lunga cintura in pelle che secendeva quasi fino a terra. la cintura fu donata a Monica con la raccomandazione di portarla sempre con sè e di estendere l'usanza a d altri fedeli. Il primo che colse l'invito fu sant'Agostino, figlio di Monica, al punto che la cintura divenne uno dei trati distintivi dell'ordine da lui creato, quello degli Agostiniani.



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