Il territorio di Cavezzo è attraversato da oltre 10 km di piste ciclabili interne.

Cavezzo centro, Ponte Motta, Disvetro, Bellincina, La Gaviola sono tra di loro collegati grazie a percorsi da poter coprire con la bici in tutta sicurezza.

Solo per fare un esempio, dal Voltone si può raggiungere con tranquillità il palasport o lo stadio comunale; e ancora, da Villa Giardino si può andare a Disvetro lungo il parco di via Libertà, godendo poi del tratto alberato di via 1° Maggio, attraversando infine il paesaggio rinato dell’antica frazione.

Questi 10.27 km sono costituiti da ciclabili comunali, per oltre il 90% asfaltate e delimitate da cordoli o archi metallici.

Per alcuni di questi tratti dall’autunno 2017 si è creato un intreccio di grande valore educativo / ambientale con il progetto Piedibus; il progetto si svolge su tre percorsi ciclabili/pedonabili, che hanno nel Polo scolastico la loro meta condivisa: via Sant’Anna, via Concordia, via della Libertà.

Se il progetto Piedibus si è potuto avvalere in modo sostanziale delle ciclabili/pedonabili, che ne hanno consentito l’effettiva realizzabilità, queste a loro volta ne hanno tratto vantaggi in termini di riqualificazione della sicurezza sugli attraversamenti stradali (potenziamento di segnaletica orizzontale e di illuminazione) e sulle barriere protettive.

Ma usciamo ora dal centro di Cavezzo e raggiungiamo l’argine del fiume Secchia.

Qui, oltre il ponte, sulla riva sinistra del fiume passa Eurovelo 7, la ciclabile che collega nord e sud d’Europa con uno sviluppo di oltre settemila chilometri.

Così, dal sistema comunale delle ciclabili, ed esattamente dal tratto finale di via Cavour a Ponte Motta, possiamo immetterci -pressochè direttamente, senza soluzione di continuità- nel percorso cicloturistico Eurovelo 7, noto anche come “percorso del sole”.

Altrettanto, coloro che percorrono Eurovelo 7 a cavallo della propria bici possono in tutta tranquillità regalarsi una sosta a Cavezzo, dove è sempre più consistente e qualificata l’offerta della gastronomia, dei prodotti tipici, dell’ospitalità, degli appuntamenti ricreativi e culturali


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