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La caratteristica fondamentale che differenzia il "Maccherone al pettine delle Valli mirandolesi" da quelli generici e dai garganelli è l'assenza delle due "punte", poiché il quadrato di pasta viene arrotolato lungo il lato assumendo la forma di un maccherone cilindrico, a differenza degli altri maccheroni che si ottengono arrotolando la pasta lungo la diagonale.
La sfoglia, ancora fresca, viene tagliata in quadrati che vengono avvolti singolarmente su di un bastoncino di legno di faggio che viene successivamente fatto ruotare sul pettine mediante la pressione del palmo delle mani ottenendo così la rigatura trasversale della pasta e la saldatura dei due lembi sovrapposti.


Il "Maccherone al pettine delle Valli mirandolesi" è un maccherone rigato trasversalmente, ricavato da sfoglia all'uovo fresca, privo delle due "punte" proprie dei maccheroni al pettine generici, poiché il quadrato di pasta viene arrotolato lungo il lato assumendo la forma di un maccherone cilindrico, a differenza degli altri tipi di "pasta al pettine" che si ottengono arrotolando la pasta lungo la diagonale.
La sfoglia, ancora fresca, viene tagliata in quadrati aventi il lato di circa 4/5 cm.; ogni quadrato viene poi avvolto su di un bastoncino di legno di faggio del diametro di circa 1 cm. e lungo 20 cm. per ottenere la forma di un cilindro liscio, che viene successivamente fatto ruotare sul pettine mediante la pressione del palmo delle mani sapientemente dosata, ricavandone la rigatura trasversale della pasta e la saldatura dei due lembi sovrapposti. Il maccherone così ottenuto avrà tutta la superficie rigata da solchi distanziati di 2 mm. uno dall'altro.