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"Come cavolo mangi?" - l'appuntamento con le scuole

per le Scuole e per i Ristoranti

Che strano modo di camminare quello dell’attore Roberto Mercadini: 3 passi avanti e 1 indietro, 3 passi avanti e 1 indietro…

Si apre così una mattinata di riflessioni dedicata all'alimentazione: martedì 5 novembre 2019 presso l’auditorium di Mirandola “Rita Levi Montalcini”, il CEAS “La Raganella” ha offerto alle Scuole Secondarie di 2° Galilei e Luosi, una conferenza/spettacolo con la partecipazione di due specialisti del cibo, l’attore Roberto Mercadini dell'Associazione Mikrà e il biologo nutrizionista dello Studio “Nutrilibra” di Mirandola, Matteo Carletti.  

Dal monologo di apertura di Mercadini impariamo che 1/3 del cibo prodotto nel mondo viene sprecato: ecco perché il nostro incedere verso il futuro prevede un progresso (3 passi avanti) e un continuo regresso (1 passo indietro).

Dati alla mano, il 20-40% del cibo viene sprecato già dal campo per via di quella che Mercadini chiama “la sindrome di Barbie” ovvero la costante ricerca di una bellezza esteriore che talvolta non coincide con la bontà del prodotto.

Vogliamo le cose perfette, “plastificate”, proprio come la celebre bambola, senza renderci conto che  questa preferenza, espressa attraverso gli acquisti, ci porta a scartare il 70% del radicchio trevigiano, il 66% delle patate e talvolta a far persino scomparire prodotti di eccellenza strettamente legati al nostro territorio; è il caso della “Bella di Cesena”, una deliziosa pesca utilizzata per la preparazione del cocktail Bellini e ormai scomparsa dalla circolazione a causa delle imperfezioni estetiche che non ne hanno mai precluso la bontà.

Tra storie estreme di ribelli che non si sono piegati alle regole del mercato gastronomico e racconti di viaggi e di verdure, Mercadini ci riporta alla mente il mito di Atteone, cacciatore tramutato in preda, come ammonimento: stiamo attenti a non diventare vittima dei nostri stessi successi.

Si fermerà l’uomo a ragionare su questo? Cambierà il modo di procedere verso il futuro?

La risposta che ci diamo è che già a partire dalla scelta dei prodotti di cui ci cibiamo, possiamo fare la differenza per il nostro futuro e per quello dell’ambiente: basterebbe poco per cambiare.

Ci aiuta con un esempio Johnathan Safran Foer in una recente intervista. Alla domanda “Lo sforzo dei cittadini vale quanto quello dei loro governi?”, lo scrittore risponde “Non siamo qui ad appiccare il fuoco alle foreste dell’Amazzonia, ma compriamo la carne che ne causa la distruzione. Ogni volta che ci sediamo a tavola decidiamo se uccidere o salvare il Pianeta”.

Come possiamo allora fare le scelte giuste per il Pianeta tra le immense quantità di prodotti che ogni giorno ci vengono presentate tramite la televisione, i social media, i libri e i giornali?

Il Dott. Matteo Carletti dello studio Nutrilibra di Mirandola ci fa notare come la soluzione sia ad un palmo dal nostro naso: esiste una dieta che fa bene sia a noi che al Pianeta e si tratta proprio di quella mediterranea.

I nostri stili alimentari si stanno allontanando sempre più dal modello nutrizionale studiato proprio in Italia dall’americano professor Keys e divenuto Patrimonio Universale dell’UNESCO, basti pensare a come il consumo di carne oggi sia quintuplicato rispetto a quello degli anni ‘70. È necessario un ritorno ad abitudini alimentari genuine e una consapevolezza che ci permetta di discriminare gli esempi positivi e negativi.

È possibile un ritorno alla nostra rinomata dieta mediterranea?

Noi del CEAS ci auguriamo sia possibile e ve lo consigliamo.

Per scaricare la presentazione del Dott. Carletti, clicca qui.

Mikrà è un'associazione culturale che vede tra i suoi fondatori il noto personaggio Roberto Mercadini. Tanti sono gli obiettivi che questa compagnia cerca di perseguire ma, il principale, è sicuramente quello di dichiarare il valore e la bellezza dell'oralità in tutti i suoi modi e le sue forme: parola, voce, racconto, canto, dialogo, orazione, lettura, lezione. L'oralità come forma d'arte e come strumento per la condivisione della conoscenza. Tra i vari interventi realizzati per diffondere il messaggio cardine di Mikrà, vi è la produzione di spettacoli teatrali, in particolar modo di monologhi.

Nell'ambito del progetto “Come cavolo mangi?", un percorso di educazione alimentare e alla sostenibilità finanziato dalla Regione Emilia-Romagna – Rete INFEAS, Mikrà ha dato vita allo spettacolo/monologo che porta lo stesso titolo del progetto e dove gli spettatori sono chiamati a riflettere sul valore che giornalmente attribuiamo al cibo prodotto e ai relativi sprechi, corrispondenti a circa un terzo degli alimenti prodotti, che troppo spesso finiscono nella spazzatura.



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