Progettare nel rispetto della protezione della biodiversità limitando le specie indesiderate

Progettare nel rispetto della protezione della biodiversità  limitando le specie indesiderate

Progettare nel rispetto della biodiversità è la grande opportunità che si presenta sia nella costruzione di nuovi edifici sia nell’opera di ricostruzione a seguito di emergenze quali i terremoti del 2012 in Emilia.

Al giorno d’oggi ricostruire o ristrutturare uno stabile non è "solo" attività di tecnici quali ingegneri, architetti o geometri, ma, in un’ottica di multidisciplinarietà, coinvolge altre professionalità che devono collaborare sia in fase progettuale che costruttiva per garantire i migliori risultati.

L'obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita di cittadini che hanno subito danni dall'evento catastrofico nonché cogliere l’occasione per alleviare e rendere più gestibili quei problemi di igiene urbana veterinaria presenti prima del sisma ed attribuibili ad errori edilizi del passato.

Multidisciplinarietà vuol dire cercare di affrontare le problematiche della ricostruzione a 360 gradi; solo così i risultati potranno riflettersi anche sul futuro.

Questo è il tema centrale dell’opuscolo “Progettare nel rispetto della protezione della Biodiversità” che è stato presentato lunedì 20 maggio presso la sala Consigliare del Comune di Mirandola a partire dalle ore 9.00 in un convegno aperto ai tecnici (Geometri, Architetti, Ingegneri ecc.) ma anche ai singoli cittadini che hanno voluto comprendere come oggi per progettare, ristrutturare, ricostruire o costruire occorra fare un’ampia valutazione a 360° di tutti gli aspetti ambientali e non solo.

Il fenomeno dell’inurbamento è tipico di alcune specie di mammiferi, roditori su tutti e di uccelli; oggigiorno il fenomeno è in netto aumento ed è divenuto estremamente evidente per effetto del clima più mite, della disponibilità di cibo che offrono le città, della possibilità di sfruttamento di numerosi siti di riproduzione negli edifici spesso abbandonati dall’uomo.

Considerato che l’80% dei cittadini europei vive in aree urbane, sempre più frequentemente si possono creare situazioni di conflittualità con gli animali che vivono in città.

Ci piace pensare che in questo ambizioso e necessario processo i Medici Veterinari ed i Naturalisti possano giocare un ruolo, seppur marginale, in grado di contribuire alla corretta gestione delle scelte urbanistiche del territorio.

Nell’opuscolo che abbiamo presentato (copia omaggio è stata distribuita ai partecipanti) abbiamo raccolto l’esperienza di questi anni di lavoro sul campo, in situazioni di normalità, ma anche di emergenza e il 20 maggio, in occasione del 7° anniversario del sisma 2012, si è offerta la possibilità per confrontarci, chiarire o scoprire tanti piccoli trucchi per prevenire situazioni che se non correttamente gestite possono diventare un vero problema di convivenza uomo/animali.

L'opuscolo è stato trasmesso ai Comuni terremotati del Centro Italia: 140 colpiti dal sisma del 2009 e 50 dal sisma del 2016. L'intento è che le linee guida possano rappresentare un valido contributo per la realizzazione degli interventi e degli adempimenti legati alla ricostruzione ma anche costruzione affrontando le nuove problematiche ambientali conseguenti sia agli eventi sismici, che ai cambiamenti climatici in corso con uno sguardo di attenzione alla biodiversità e alla specie più in difficoltà.

Per leggere il programma clicca qui.

Per consultare l'opuscolo clicca qui.

 

Antonio Gelati

SOM “Il Pettazzurro”

Maurizio Ferraresi      

Ausl Modena Servizio Veterniario

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Via Giolitti, 22 - 41037 Mirandola

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Tel. 0535 29724 - Indirizzo e-mail

  

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