A San Possidonio il Progetto ZanzaraStop

A San Possidonio il Progetto ZanzaraStop

Il Servizio Politiche Ambientali dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, ha avviato tra il 2014 e il 2015 un progetto di sperimentazione ecologica e sostenibile, denominato “progetto zanzara stop”, con lo scopo di prevenire la diffusione degli insetti ematofagi e di malattie trasmesse da questi insetti. Infatti nel 2007, nella sola provincia di Ravenna si è verificata la presenza di un focolaio di Chikungunya con 150 persone infette.

La prevenzione è volta ad impedire o rallentare la proliferazione delle zanzare, come la tigre. Infatti la zanzara tigre è capace di diffondersi in un territorio sfruttando ogni ristagno d’acqua per deporre le uova e riprodursi. È considerata uno degli organismi viventi più invasivi del mondo. Quando le temperature medie aumentano e superano i 10° C, le ore di luce sono più della metà della giornata, quindi a inizio primavera, le zanzare proliferano ed il loro numero aumenta in modo esponenziale.

Lo scopo dei dispositivi zanzarastop è ritardare e rendere meno intensi i picchi di infestazione della zanzara. Questa è molto stanziale perché vive a pochi metri da dove nasce, noi tutti con il nostro stile di vita e le nostre abitudini quotidiane possiamo contenere il numero delle zanzare ad esempio eliminando i ristagni d’acqua nel giardini privati.

Nell’area urbana di via Focherini a San Possidonio i dispositivi zanzara stop sono stati collocati a febbraio 2015 grazie alla collaborazione di Aimag e rappresentano un metodo ecologico ed innovativo, che nell’ambito del piano zanzare 2015 dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord, si vuole sperimentare per provare a ridurre la presenza della zanzara tigre e quindi la diffusione di malattie trasmesse dalle punture di questi insetti. Zanzarastop è una zanzariera basculante, che posizionata all’interno delle caditoie, impedisce l’entrata di zanzare all’interno del pozzetto, bloccando il ciclo riproduttivo delle stesse e l’uscita di zanzare già presenti all’interno del pozzetto. In più questo dispositivo impedisce la fuoriuscita di vapori maleodoranti dalla rete fognaria. È stato posizionato su 121 caditoie sperimentali grazie al contributo riconosciuto nell’ambito regionale “Azioni integrate per la promozione e valorizzazione della sostenibilità locale”.

I cittadini residenti nell’area possono collaborare al progetto evitando di svuotare i sottovasi nei tombini, continuando a trattare regolarmente i tombini privati, coprendo le cisterne, tenendo pulite le fontane e tagliando l’erba del giardino.

Nel contempo una ditta incaricata provvederà al monitoraggio e controllo dei tombini per verificare la presenza o meno di zanzare sotto il sifone del tombino. A fine anno attraverso il monitoraggio eseguito, potremo capire se i dispositivi hanno funzionato e se si potrà pensare in futuro alla loro collocazione nelle nuove aree residenziali.

Anche per questo progetto si ribadisce che con la collaborazione di tutti si può migliorare la qualità della vita del nostro paese!

Per consultare il volantino clicca qui.

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