La Stazione Ornitologica Modenese "Il Pettazzurro"

Nel nostro territorio c'è un posto dove si studiano le migrazioni degli uccelli...
La Stazione Ornitologica Modenese "Il Pettazzurro"

Nel bel mezzo dell'antropizzata Pianura Padana si trovano tanti ettari di territorio rinaturalizzato grazie ai contributi dell'Unione Europea, che hanno permesso agli uccelli migratori di fermarsi per una sosta, più o meno lunga, prima di riprendere il loro viaggio. Le Valli mirandolesi sono diventate una zona di passo autunnale, un autogrill nell'autostrada del cielo, una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e un'oasi di rifugio per tante specie di uccelli che trovano le  risorse per le loro differenti necessità.

All'interno di questa area, in via Montirone a Mortizzuolo di Mirandola, è nata la "Stazione Ornitologica Modenese "Il Pettazzurro", che fa parte del CISNIAR (www.cisniar.it/cisniar/cisniar/index.php) e studia le migrazioni degli uccelli secondo le indicazioni di ISPRA. Nella Stazione Ornitologica si praticano diverse ricerche scientifiche e censimenti periodici dell'avifauna presente.

La presenza di specie che si alternano nelle stagioni è numerosa e di grande valore per la stima della biodiversità del territorio. I volontari della SOM hanno ad oggi censito oltre 300 specie di uccelli, alcune anche rare in Italia, e la ricchezza naturale del territorio offre una varietà di siti di alimentazione e nidificazione da permettere incontri inaspettati e fortunati per birdwatchers e fotografi naturalisti. Un grande lavoro affidato ad un gruppo di bravi e preparatissimi volontari, per il bene della biodiversità delle Valli mirandolesi. Per avere maggiori informazioni ecco l'indirizzo della SOM

Gli appuntamenti: tante sono le iniziative e gli appuntamenti programmati dai volontari della SOM. Per info clicca qui.

Tutti possiamo partecipare per conoscere ed apprezzare sempre di più quanto la natura ci offre.

Vi aspettiamo

I Volontari della SOM "Il Pettazzurro"

Logo La Raganella

Via Giolitti, 22 - 41037 Mirandola

Contatti
Tel. 0535 29724 - Indirizzo e-mail

 

 

La realizzazione dell'area dedicata del CEAS è stata possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna  (DGR 1796/2012)