Anche Auser Cavezzo e Aimag entrano tra i partner della raccolta dei tappi di sughero

800.jpgNell’Area Nord procede senza sosta la raccolta dei tappi di sughero.  Ricordiamo che a Giugno 2019 ne abbiamo consegnati ben 1060 kg.  Si tratta di materiale prezioso e facilmente riciclabile che diversamente sarebbe destinato alla discarica. Si chiederà il cittadino: ma dove vengono stoccati tutti i tappi in attesa di partire per il riciclo? Non sembra, ma sacco dopo sacco i quantitativi raccolti crescono a dismisura e serve spazio per poterli accatastare. D’ora in poi tutti i tappi raccolti nell’Area Nord dalle scuole Primarie, dai Municipi, dall’ASP e dalla Cooperativa sociale “Domus Assistenza”, saranno ritirati dai volontari di Auser Cavezzo per poi essere stoccati in appositi carrellati forniti da Aimag presso il “Mercatino del riuso” di Cavezzo in via Concordia n°110.  Il CEAS “La Raganella” ideatore del progetto, intende pertanto ringraziare Aimag ed i volontari di Auser Cavezzo che presteranno il loro tempo per rendere questa raccolta sempre più efficiente, anche nella gestione dei punti di stoccaggio, elemento da non trascurare.

800.jpgRicordiamo inoltre a chi avrà cura e interesse di leggere questo articolo che raccogliendo i tappi di sughero si contribuisce a diffondere l’Obiettivo Mondiale n° 12 “Consumo e produzione responsabili” dell’Agenda 2030. Questa Agenda contiene un ricco programma sulla base dei 17 obiettivi Mondiali che le Nazioni Unite ci chiedono di raggiungere entro il 2030 per una maggiore tutela della salute delle persone, degli animali, dell’ambiente e tanto altro ancora. Il sughero raccolto segue un percorso di riciclo che lo eleva a materiale prezioso nella bioedilizia mentre ad associazioni di volontariato viene riconosciuto un contributo per finanziare progetti di ricerca e assistenza ai malati di leucemia.

loghi tappi.JPGPer informazioni:

CEAS “La Raganella” 0535 29724, 29713.

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Via Giolitti, 22 - 41037 Mirandola

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Tel. 0535 29724 - Indirizzo e-mail

 

 

La realizzazione dell'area dedicata del CEAS è stata possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna  (DGR 1796/2012)