Si è conclusa la settima edizione di "Io non tremo".

Si è conclusa la settima edizione di “Io non tremo: il rischio sismico in mostra a Mirandola” e ci sembra doveroso ringraziare le tre giovanissime studentesse universitarie che hanno illustrato la mostra a ben 250 studenti delle classi prime del “G. Galilei” di Mirandola (clicca qui per vedere il video conclusivo).

tre ragazze.jpgFortemente motivate e ben consapevoli dell’importanza del tema trattato, hanno così commentato la loro esperienza. Luana Manfredini: “è l’occasione per mostrare ai ragazzi che con il loro impegno e la loro voglia di mettersi alla prova, possono contribuire in modo attivo a diffondere, nelle comunità in cui vivono, i messaggi appresi in questo percorso”. Alessandra Berni: “penso che le persone che abitano nel nostro territorio non siano ancora ben informate sul rischio sismico e penso quindi sia utile diffondere nelle scuole questa mostra”. Cecilia Quaiotti: “penso sia essenziale insegnare agli studenti gli effetti del terremoto, soprattutto in questo modo così innovativo e con esperimenti interattivi e visivi che rendono bene l’idea degli effetti di un sisma sugli edifici. Se vogliamo portare avanti la ricerca e trovare soluzioni sempre più innovative e sicure è necessario insegnarle a coloro che saranno architetti e ingegneri del domani”.

Ciò che più ci ha colpitoè che Luana, Alessandra e Cecilia avevano loro stesse partecipato alla mostra mentre frequentavano il quinto anno del “G. Luosi” di Mirandola e avendone percepito così profondamente lo straordinario valore educativo, hanno a loro volta deciso di dedicare il loro tempo per diffondere, ad altri studenti, quel sapere che ridurre il rischio sismico è possibile. Ringraziamo anche l’I.S.S “G. Galilei” per l’ospitalità, i docenti referenti Marina Cavallini e Fabio Balboni e gli ex docenti Ubaldo Chiarotti, Euro Poletti, Franco Golinelli e Ganzerli Giuliano per la collaborazione offerta alla buona riuscita della mostra.

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