La mostra "Io non tremo" : 5° edizione per l'A.S. 2017/2018

linea.jpgPer la ricchezza in contenuti didattici riconducibili alla vita e alla quotidianità di ognuno di noi, il CEAS "La Raganella", l'Associazione Amici del Galilei di Mirandola e i volontari della RETE RESISM, con la collaborazione dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, hanno ritenuto importante portare nelle scuole, per il 5° anno consecutivo, la mostra "IO NON TREMO: il rischio sismico in mostra a Mirandola".

Al fine di favorire possibili approfondimenti didattici sulla mostra, è stata pubblicata apposita documentazione:

- file interattivo "Schema di presentazione 2017", qui scaricabile;

- ulteriore documentazione scaricabile via web dal sito dell' ISS  "Galileo Galilei" di Mirandola (MO).

La mostra "Ion non tremo" è uno strumento straordinario che permette ai più giovani di capire in modo dettagliato ed esaustivo come hanno reagito gli edifici, le case, le scuole, i capannoni aziendali ai quei terribili eventi sismici del maggio 2012. E per molti, ancora, cosa sia successo e perchè sia successo, non è stato chiarito.

Dopo aver assistito alla mostra molti nodi si sciolgono, molte perplessità si assotigliano: è una opportunità che, prima o poi, qualcuno deve dare ai nostri studenti. La mostra è stata visitata da 200 alunni delle classi prime del Galilei di Mirandola.

IMG_20171204_091117.jpgIn data 4 dicembre 2017, presso l'auditorium Rita Levi Montalcini, si è svolto il convegno dal titolo "Ricostruirsi dopo il terremoto", presentato da Fabio Balboni presidente dell'Associazione Amici del Galilei di Mirandola.

Si è trattato di un ulteriore momento formativo che ha permesso agli studenti in sala di accrescere e far maturare conoscenze legate al terremoto e alla ricostruzione di alcune aziende nel nostro territorio .  Luana Manfredini, ex studentessa del Liceo G. Pico di Mirandola ha presentato una sua tesi, elaborata in occasione dell'esame di maturità,  intitolata "Quando la terra trema: il terremoto tra antichità, scienza e politica” .

Per i dettagli e la ricchezza dei contenuti la tesi di Luana Manfredini  è stata premiata da Elisa Grilli Ghidoni dell'Associazione Enea Grilli, con un assegno da 500,00 euro. Il convegno ha visto la partecipazione di Giovanni Allegretti, che lavora presso il Centro di studi sociali dell'Università di Coimbra, in Portogallo, che ha  presentato una relazione sullo stato della partecipazione comunitaria alla ricostruzione, tra burocrazia e ripensamento delle identità collettive.

Silvia Lotti e Francesco Mantovani, entrambi collaboratori dell' Istituto Storico Modena hanno invece illustrato agli studenti come si documenta un terremoto e come potrà nascere un Centro documentazione sisma a Mirandola.

20171204_121849.jpgA conclusione è stato proiettato il documentario “Una scossa che muove” di Roberto Vecchi, a cura dell’Associazione Sandro Campetella,  in collaborazione con CdO Emilia. Il documentario ha permesso di mostrare agli studenti in sala come alcune aziende del territorio, da un evento tragico, hanno ritrovato nuove energie per ripartire con più determinazione e coraggio. 

Tutte le edizioni della mostra sono state realizzate grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.

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La realizzazione dell'area dedicata del CEAS è stata possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna  (DGR 1796/2012)