Esperienze in natura

La Palette di Roberta

A causa delle restrizioni legate all'emergenza covid-19, l'incontro di sperimentazione in natura rivolto alle insegnanti del III turno si è tenuto in maniera del tutto particolare...ma non per questo in modo meno significativo!

Abbiamo provato comunque ad immergerci nella natura attorno a casa, lungo le strade e i campi attraverso esercizi che hanno impegnato tutti i nostri sensi. Dai contributi scritti inviatici delle insegnanti è stato possibile creare un incontro di restituzione guidato da Irene Salvaterra, educatrice ambientale di Fondazione Villa Ghigi.

Clicca qui per vedere le consegne condivise con le insegnanti.

Clicca qui per visualizzare la presentazione che Irene Salvaterra ha creato con i contributi di tutte le insegnanti.

Al seguente link potrai inoltre rivedere l'incontro di restituzione:tyy-kffu-ick (2020-05-25 at 01:11 GMT-7)

Ringraziamo tutte le insegnanti che hanno partecipato all'esperienza inviandioci contributi autentici e curati!

Grazie ad Irene e a tutti i partner del progetto!

Condividiamo il testo con cui abbiamo concluso tutti i nostri incontri di immersione in natura...

Arrivava una povera donna stralunata, perché quel giorno era già stata in altre 14 classi a insegnare arte. Entrava di corsa, con il cappellino di sghimbescio, e diceva: “Buongiorno, bambini. Oggi disegneremo un albero”. E tutti i bambini dicevano: “Magnifico, disegneremo un albero!”. E poi lei prendeva una matita verde e disegnava un grande coso verde. Ci aggiungeva una base marrone e qualche filo d’erba. E diceva: “Ecco l’albero!”. Tutti i bambini lo guardavano e dicevano: “Non è un albero. È un lecca-lecca”. Ma lei sosteneva che era un albero; distribuiva i fogli e diceva: “Adesso disegnate un albero”. In realtà non diceva: “Disegnate un albero”, diceva “disegnate il mio albero”. E quanto prima capivate che cosa intendeva e riuscivate a riprodurre quel lecca-lecca e a consegnarle il foglio, tanto prima ottenevate un 10.

Ma c’era un bambino che sapeva che quello non era un albero, perché aveva visto un albero che l’insegnante d’arte non immaginava neppure. Era caduto da un albero, aveva intagliato un albero, aveva fiutato l’odore di un albero, s’era seduto sul ramo di un albero, aveva ascoltato il vento soffiare tra le foglie di un albero, e sapeva che l’albero dell’insegnante era un lecca-lecca. Perciò prese i pastelli rosso, magenta e azzurro e violaceo e verde, e scarabocchiò allegramente il foglio e lo consegnò tutto soddisfatto.

Leo Buscaglia, "Vivere, amare, capirsi"

Logo La Raganella

Via Giolitti, 22 - 41037 Mirandola

Contatti
Tel. 0535 29724 - Indirizzo e-mail

 

 

La realizzazione dell'area dedicata del CEAS è stata possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna  (DGR 1796/2012)