Greta Thunberg ha trascinato anche le nostre scuole

Lo sciopero globale del 15 Marzo

La marcia globale per il clima tenutasi il 15 marzo scorso é stata molto più che uno sciopero. Rappresenta il simbolo di una generazione divenuta consapevole e pronta a battersi per il proprio futuro. La comunità di  #FridaysForFuture é nata grazie a Greta Thunberg, una sedicenne svedese che si é resa portatrice del messaggio rivoluzionario sulla mobilitazione per il clima.

d4cfec05-15d4-4c03-b9ef-a0c9339e082b_large.jpg Le sue parole: "Abbiamo certamente bisogno di speranza. Ma l’unica cosa di cui abbiamo bisogno più della speranza è l’azione. Una volta che iniziamo ad agire, la speranza si diffonde. Quindi, invece di cercare la speranza, cerchiamo l’azione. Allora e solo allora, la speranza arriverà.”

E così è stato: il 15 marzo le sue parole si sono rese azioni concrete: milioni di persone in tutto il mondo si sono unite con l’obiettivo di smuovere più coscienze possibili e di chiamare a raccolta i governi. Non si è trattato solo di sensibilizzare sulla crisi climatica, ma anche di porre l’accento sulle grandi sfide globali, per salvaguardare i nostri diritti alla vita chiaramente minacciati in un mondo attualmente non sostenibile. Tante scuole del nostro territorio hanno sentito la necessità di fare qualcosa. Ne riportiamo in questo articolo solo alcune ma l’elenco sarebbe lunghissimo. IMG-20190315-WA0015.jpgLa scuola Primaria di Concordia ha osservato un minuto di silenzio in concomitanza con l’orario di inizio della manifestazione di Roma.Successivamente camminando per le vie del mercato, con slogan e cartelli ideati e disegnati dai bambini, hanno sensibilizzato i cittadini che si sono dimostrati in pieno accordo con gli ideali della giornata: basta scaldare il pianeta, basta effetto serra, non abbiamo un pianeta B.

La scuola Primaria di San Prospero ha proposto, per tutte le classi della scuola, una merenda non industriale e senza confezioni in plastica per lasciare spazio a frutta fresca, una fetta di torta casalina come solo la nonna sa fare, carote, un pezzo di Parmigiano Reggiano ed altre prelibatezze non confezionate: in questo modo lo spuntino è risultato squisito e ha lasciato il modo pulito. Meno rifiuti significa infatti minor spreco di risorse e quindi minor spreco di energia.

La scuola media Montanari di Mirandola ha visto diversi alunni recarsi a scuola in bicicletta con cartelli e slogan contro il surriscaldamento. Anche gli studenti della Scuola media di Concordia si sono organizzati per raggiungere la scuola a piedi o in bicicletta.  Si tratta di importanti contributi tutt’altro che banali come qualcuno potrebbe pensare. Ci riporta il maestro Milo Dotti della scuola Primaria di Mirandola, sede di Via Giolitti, le domande che sono emerse dai suoi alunni:  "Perché le leggi non aiutano chi vuole fare le cose giuste?"; "Dicono che dovremmo andare tutti con l'auto elettrica ma poi costano ancora il doppio di quelle normali: mio papà dice che non se la può permettere e che non ci sono ancora le colonnine!"; "Le piste ciclabili non ci sono dappertutto: anche qui da noi in alcuni posti a scuola ci puoi andare solo in macchina!"; "Dicono che bisogna conservare il verde e i terreni poi però continuano a costruire parcheggi e centri commerciali." ; "Greta ha ragione: se i grandi della Terra non capiscono quello che gli scienziati stanno dicendo, dovrebbero loro tornare a scuola.". E ancora "Ma perché lo fanno?"  "Forse perché a loro non rimane molto da vivere, ma a noi sì!".

Quello che sono riusciti a fare i bambini e i ragazzi in questa giornata, le migliaia di persone che hanno movimentato in Europa e nel resto del mondo, è un segnale che deve scuotere le coscienze di noi adulti. Ci siamo mai chiesti: che mondo stiamo lasciando ai bambini? Oppure: “Io da dove potrei partire per ridare un futuro migliore alla Terra? Se non sapete che risposta darvi, chiedetelo ai bambini, loro hanno le idee molto chiare.

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