Piccoli ricercatori per una grande Scienza

Con la collaborazione dell'Università di Palermo tanti alunni hanno fatto ricerca nelle Valli mirandolesi
Piccoli ricercatori per una grande Scienza

Per proseguire il percorso di conoscenza della biodiversità delle Valli della Bassa Modenese, per l’A.S. 2016-2017, la Stazione Ornitologica Modenese (S.O.M.)“Il Pettazzurro”ha proposto, in collaborazione con l’Università di Palermo, un progetto sul fenomeno del parassitismo di covata tra il Cuculo e i suoi ospiti dal titolo "Biodiversità: una ricerca sul campo"

Obiettivi del progetto:

  1. promuovere la conoscenza e la salvaguardia del territorio della Bassa Modenese e delle Valli mirandolesi;
  2. favorire il rispetto per l’ambiente, la natura e la biodiversità del nostro territorio;
  3. responsabilizzare maggiormente i singoli studenti educandoli alla ricerca, all’osservazione e alla scoperta;
  4. stimolare gli alunni a diventare dei piccoli ricercatori provando direttamente tutte le fasi della ricerca scientifica

       

Il progetto è stato anche un primo esperimento "alternativo" di Citizen Science (CS). 

Lo svolgimento di un progetto di CS ha una duplice funzione, incrementare sia la conoscenza scientifica, sia la sensibilizzazione del grande pubblico nei confronti dell’ambiente e della biodiversità. In un progetto di CSsi “trasforma” un pubblico non specializzato in ricercatori di campo. In ambito ornitologico, già da tempo diversi progetti coinvolgono partecipanti sensibilizzandoli nei confronti delle tematiche ambientali. Il progetto “Biodiversità: una ricerca sul campo”che ha coinvolto circa 200  alunni delle Scuole Secondarie di 1° di Mirandola (classi 1° A, C, E, F, G) e di Concordia (1° A, B, D), nato dalla collaborazione tra il CEAS “La Raganella”, la Stazione Ornitologica Modenese “Il Pettazzurro” e l’Università di Palermo, grazie al sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, ha voluto sviluppare un diverso esperimento di CS attraverso un’azione sinergica di università, stazioni ornitologiche, scuole insegnanti e amministrazioni comunali. L’Università ha fornito l’argomento di ricerca “il parassitismo di covata tra Cuculo e i suoi ospiti” e da lì sono state attivate le varie fasi del progetto. Gli alunni, grazie al supporto dei volontari della Stazione Ornitologica Modenese (SOM), degli insegnanti, del CEAS e della componente universitaria, sono stati coinvolti in un progetto svoltosi in diverse fasi: preparazione su argomenti attinenti il tema generale di ricerca; elaborazione dei compiti classe-specifici con raccolta dei materiali di ricerca elaborati all’interno di un sito apposito messo a disposizione dalla Scuola ( https://sites.google.com/site/unaricercasulcampo/home ); presentazione pubblica dei risultati multidisciplinari; svolgimento di attività di campo, creazione di manufatti usati per il progetto sul parassitismo di cova e censimento della fauna ornitica con metodi scientifici; presentazione dei risultati del progetto durante la manifestazione pubblica Verde Vivo il 7 maggio con la partecipazione di un folto pubblico e di tanti genitori emozionati e soddisfatti.

Risultati ottenuti: tantissimi; un’ottima collaborazione interdisciplinare tra gli insegnanti che hanno portato avanti il progetto approfondendolo nei vari aspetti curricolari, l’elaborazione di materiale di ottimo livello (storie, musiche – radio cucù, ricerche specifiche, presentazioni, mappe interattive, QR – code, campioni tridimensionali di ambienti vallivi, uova e nidi per la ricerca in campo, video ecc.), il censimento diretto sul campo da parte degli alunni con avvistamenti importanti, un alto valore sociale e scientifico del progetto di Citizen Science che potrà essere ulteriormente ripetuto e allargato su un’adeguata scala spaziale e temporale e la diffusione della ricerca scientifica dalle platee  specialistiche a favore del grande pubblico.

In questo caso il grande pubblico è stato per lo più rappresentato da genitori, amici e parenti degli alunni coinvolti che hanno saputo raccontare la loro ricerca con professionalità, ma anche tanta simpatia portando, gli stessi genitori ad essere anch’essi conoscitori di animali fino a poco tempo fa poco conosciuti.

La frase finale di una delle presentazioni elaborate dai ragazzi “è bello imparare così”, fa comprendere come questi piccoli cittadini ricercatori sul  campo, siano cresciuti nell’esperienza, nelle relazioni e nella conoscenza. Il progetto potrà proseguire (collocazioni di nidi, osservazioni, censimenti, utilizzo di modelli di ricerca, video promozionali ecc.) anche per i prossimi anni scolastici favorendo la capacità comunicativa e la creatività di questi piccoli ricercatori a servizio della grande scienza che richiede una maggiore diffusione per produrre sensibilizzazione e comprensione di dati non sempre chiari, ma molto utili per il nostro futuro.

Non rimane altro che fare tanti complimenti a tutti, alla SCUOLA, agli INSEGNANTI, agli ALUNNI, a CARLO GIANNELLA (Direttore della SOM), alla ricercatrice dell'Università di Palermo DANIELA CAMPOBELLO e a tutti i VOLONTARI della SOM per aver dato vita ad un vero esempio di “buona scuola” che potrà e dovrà dare ulteriori frutti futuri!!!!

 Il CEAS “La Raganella”

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La realizzazione dell'area dedicata del CEAS è stata possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna  (DGR 1796/2012)