Si è conclusa la terza edizione di "Io non tremo: il rischio sismico in mostra a Mirandola"

perchè l'educazione al rischio sismico nasce tra i banchi di scuola
Si è conclusa la terza edizione di "Io non tremo: il rischio sismico in mostra a Mirandola"

Si conclude, per il terzo anno consecutivo all'Istituto G. Galilei "Io non tremo: il rischio simico in mostra a Mirandola".

La mostra rappresenta una delle offerte educative proposte dalla rete RESISM, una rete di istituzioni scolastiche che condividono l'obiettivo di promuovere e diffondere buone pratiche per la riduzione del rischio sismico. Costituita all'inizio del 2015 grazie alla sottoscrizione di un accordo da parte dei Dirigenti scolastici di otto istituti tecnici (6 in Emilia-Romagna e 2 in Toscana), la rete RESISM si avvale della collaborazione di esperti ed associazioni di volontariato oltre che di Regioni e Amministrazioni Locali.

L'Istituto G. Galilei di Mirandola è uno dei nodi di questa rete con l'obiettivo di continuare a promuovere tra gli studenti del nostro territorio, l'educazione al rischio sismico. Dal 17 al 28 Novembre, infatti, circa 500 studenti, provenienti da tre scuole diverse, hanno visitato la mostra "Io non tremo" allestita presso i laboratori di via Barozzi.

La mostra è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e grazie alla preziosa collaborazione dell'Associazione "Amici del Galilei - Mirandola" che, guidati dai volontari della rete RESISM, hanno condotto gli studenti alla scoperta di semplici concetti di buon senso da conoscere e condividere nel modo più ampio possibile al fine di perseguire concreti obiettivi nella riduzione del rischio sismico (consulta il folder interattivo della mostra).

Io non tremoTra le guide, anche cinque giovani studenti del Galilei: Mirko, Giulio, Alessandro, Alexandru e Riccardo che hanno avuto il compito di spiegare, ai coetanei, i concetti introduttivi della mostra.

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Scrisse nel lontano 1981 il prof. Giuseppe Grandori, considerato il padre dell'ingegneria sismica italiana: "Sarà comunque indispensabile che il Paese, a tutti i livelli, dalla classe politica, alle forze sociali, agli organi di informazione, ai singoli cittadini prenda definitivamente coscienza che i terremoti sono una componente costante della vita nazionale, facendo crescere la consapevolezza che è possibile, purché lo si voglia, difendersi dai terremoti, pur nella contestuale precisazione che non sono possibili interventi miracolistici, in quanto non si ribaltano in pochi anni secoli di arretratezza e di abbandono. […]

Grazie alla rete RESISM oggi questi concetti vengono insegnati a scuola, laddove tanto si semina con la speranza, un domani di raccogliere frutti meravigliosi (come salvare vite umane). Ecco perchè il CEAS "La Raganella" ha deciso per il terzo anno consecutivo di riportare la mostra a Mirandola e di investire risorse affinchè questi temi continuino ad essere insegnati.



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La realizzazione dell'area dedicata del CEAS è stata possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna  (DGR 1796/2012)