L'impegno di tutti per la tutela della biodiversità

L'impegno di tutti per la tutela della biodiversità

A tutti gli osservatori del cielo e della terra in cerca di sagome pennute da segnalare nel vostro “big year”, sappiamo che può sembrare facile osservare ma è difficile riconoscere gli abitanti alati del nostro mondo. Non vi scoraggiate, a volte non riusciamo a vedere quello che abbiamo intorno perché non siamo abituati a guardare con attenzione, presi da tanti pensieri. Sappiate che invece loro, gli uccelli, ci vedono molto bene, ci osservano e spiano le nostre mosse. Condividono spesso la nostra strada, sono sopra gli alberi sotto cui passiamo, sul tetto della nostra casa, raccolgono le briciole che ci cadono in terra.

Per aiutarvi nell’impresa di compilare e riempire di crocette la vostra lista di partecipazione al concorso, abbiamo pensato di svelarvi alcuni segreti del mondo degli uccelli, e di invitarvi ad una passeggiata insieme a noi, alla Stazione Ornitologica “Il Pettazzurro”, in via Montirone a Confine di Mortizzuolo, il giorno 7 febbraio 2015 alle ore 9.00, per guardare insieme il mondo con il naso all’insù.

Abbiamo scelto questa data perché è una ricorrenza importante. Sappiate che:

nel nostro territorio abbiamo la fortuna di ospitare oltre 800 ettari di zone umide, realizzati in applicazione dei Regolamenti comunitari 2078-2080/92 e 1257/99, allo scopo di conservare la flora e la fauna selvatica. 

E’ grazie alla convenzione sulle Zone Umide (Ramsar, Iran, febbraio 1971), nota come "Convenzione di Ramsar", che tutto è iniziato: un trattato intergovernativo che ha come fine la conservazione e l'utilizzo razionale di tutte le zone umide, per il mantenimento della loro funzione ecologica, attraverso azioni locali e nazionali e la cooperazione internazionale, e il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile in tutto il mondo.

La Convenzione è forse l'unico trattato internazionale sull'ambiente che si occupa esclusivamente di questo particolare ecosistema, e i paesi membri della Convenzione coprono tutte le regioni geografiche del pianeta. Attualmente l’organismo internazionale che sovraintende all’applicazione della convenzione è Wetlands International (www//wetlands.org). Le zone umide sono tra gli ambienti più ricchi al mondo. Conservano una grande diversità biologica e forniscono l'acqua e la produttività primaria da cui innumerevoli specie di piante e animali dipendono per la loro sopravvivenza. In esse si radunano e vivono alte concentrazioni di specie di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Le zone umide sono anche importanti depositi di materiale vegetale genetico.  Nel nostro territorio, dal 1994, grazie ad alcuni interventi agroambientali del Regolamento CEE 2078/92e seguenti per l’incentivazione della messa a riposo dei terreni agricoli, con la rinaturalizzazione e la realizzazione di ampie zone riallargate, è stato possibile ripristinare zone umide garantendo la conservazione di specie animali e la salvaguardia della biodiversità.

Le opere di rinaturalizzazione hanno favorito lo sviluppo di un’avifauna ricchissima sino a consentire la nidificazione di specie di rilevante interesseconservazionistico. In questa area scarsamente coltivata, molti animali hanno trovato il loro habitat ideale e molte rotte migratorie prevedono una sosta in questi ambienti, tanto che due di queste zone umide del nostro territorio sono diventate Zone di Protezione Speciale ZPS per il D.M. 17-10-2007.

Che altro aggiungere? Vi aspettiamo!!!

                                                           Il CEAS “La Raganella” e la SOM “Il Pettazzurro”

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Via Giolitti, 22 - 41037 Mirandola

Contatti
Tel. 0535 29724 - Indirizzo e-mail

 

 

La realizzazione dell'area dedicata del CEAS è stata possibile grazie al contributo della Regione Emilia Romagna  (DGR 1796/2012)